Territorio - Monumenti di Firenze Hotel Firenze

Hotel Cimabue
HOTEL CIMABUE FIRENZE
Via Bonifazio Lupi, 7 · 50129 Firenze Italia
Tel.: +39 055.475601 · +39 055.471989
Fax: +39 055.4630906
Email: info@hotelcimabue.it

Monumenti di Firenze

Gli ospiti dell’Hotel Cimabue possono recarsi a visitare il Duomo con il suo campanile, diventato il simbolo della città di Firenze.

Il Duomo di Firenze, come si presenta oggi, è il risultato di un lungo lavoro di oltre sei secoli di storia. Il progetto venne ideato da Arnolfo di Cambio alla fine del Duecento, la cupola che lo ha reso unico e simbolo di tutta la Toscana è da attribuire a Filippo Brunelleschi, la facciata è della fine dell’800. La costruzione è stata poi arricchita con diversi interventi nel corso dei secoli; le due sagrestie, il pavimento marmoreo del cinquecento, numerose sculture e affreschi firmati da Paolo Uccello e Andrea del Castagno. La cattedrale fu intitolata a Santa Maria del Fiore nel 1412 con riferimento al giglio, simbolo di Firenze e venne realizzata sopra la cattedrale di Santa Reparata, abbattuta nel 1375; ancora oggi, nell’area archeologica sotto il Duomo, si possono ammirare i resti della vecchia cattedrale.

La decisione di sostituire Santa Reparata con una cattedrale più ampia e sfarzosa, venne presa nel 1293 dalla Repubblica fiorentina che decretò che tutta la cittadinanza doveva partecipare alle spese: tutti erano obbligati a lasciare per testamento una quota delle loro ricchezze alla “fabbrica” del Duomo. Nel 1294 il progetto fu affidato ufficialmente ad Arnolfo di Cambio, che nel 1298 avrebbe cominciato anche la costruzione di Palazzo Vecchio. Arnolfo lavorò alla realizzazione del Duomo dal 1296 al 1302, anno della sua morte, e sebbene lo stile di quegli anni fosse il gotico, il Di Cambio pensò una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluiscono nell’altare maggiore.

Purtroppo Arnolfo portò solo a termine due campate e la nuova facciata, decorata però solo a metà: le sculture (alcune dello stesso Arnolfo) saranno smantellate e trasferite nel Museo dell’Opera del Duomo quando il granduca Francesco I de’ Medici deciderà di costruire una nuova facciata nel 1586. Con la morte del Di Cambio, i lavori cessarono e poterono riprendere solo nel 1334 ad opera di Giotto che venne nominato nuovo responsabile della fabbrica del Duomo; purtroppo anche quest’ultimo morirà presto, nel 1337, e si dedicherà principalmente alla costruzione del suo Campanile.

A Giotto subentrò Andrea Pisano (autore della Porta sud del Battistero) fino al 1348, anno della terribile peste che porterà la popolazione cittadina da 90.000 a 45.000 abitanti. Nel Museo del Bigallo si può vedere un affresco del 1342 che documenta varie fasi dei lavori. Dal 1349 al ’59 la direzione toccò a Francesco Talenti che completò il Campanile e suddivise la navata centrale in campate quadrate, mentre le due laterali saranno rettangolari.